Solstizio d'estate
- Eleonora Traverso
- 29 giu 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Da bambini è semplice concentrarci sul presente, afferrare un pennello, un mattoncino lego, un travestimento e, semplicemente, iniziare a dare sfogo alla propria creatività. Poi cresciamo, cominciamo a domandarci che cosa vogliamo fare da grandi, rinchiudiamo i giocattoli in uno scatolone e iniziamo a preoccuparci di scopi e obiettivi più grandi. Penso che, in questa lunga ricerca, non dovremmo mai smettere di donarci possibilità, di aprire la porta alla dimensione più fluida di noi e lasciarci travolgere dalla nube di creatività. In maniera spontanea, come un bambino che si mette a giocare appena alzato dal letto, con il semplice scopo di divertirsi ed esprimersi, senza aspettative di un risultato perfetto. Penso a quanto sia bella la vita quando la osserviamo con occhio curioso. Quando ci concediamo tempo per imparare qualcosa di nuovo: ballare, dipingere, pattinare, suonare. E poi i viaggi, le persone da conoscere, i film da vedere, i libri da leggere. I concetti, i sogni e le teorie. E’ così bella, quando troviamo il coraggio di scoprire l’inesplorato, di accogliere nuovi lati di noi stessi, di iniziare nuovi progetti, di cambiare prospettiva. Come questo solstizio d’estate, che porta nuovo calore e una nuova luce sulla terra, ed io che osservo le costellazioni estive, pensando a quanto sia importante non smettere mai di donarci nuove, infinite, sconfinate, possibilità.
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